La distrazione ossea dello scheletro facciale: nuove prospettive

Data inizio
1 gennaio 1998
Durata (mesi) 
12
Dipartimenti
Scienze Chirurgiche Odontostomatologiche e Materno-Infantili
Responsabili (o referenti locali)
Nocini Pier Francesco
Parole chiave
'distrazione' 'ossea' 'scheletro' 'facciale'

2. La distrazione ossea dello scheletro facciale: nuove prospettive:
- in chirugia cranio-maxillo mandibolare,
- in chirurgia preprotesica.

La distrazione osteogenetica è una tecnica chirurgica che mira all'allungamento progressivo ed al rimodellamento di un segmento scheletrico mediante neo apposizione ossea determinando un graduale adattamento dei tessuti molli (cute, mucose, muscoli, nervi e vasi). L'allungamento del segmento osseo è ottenuto mediante osteotomie e progressivo e graduale dislocamento dei due monconi risultanti. La quantità di osso neoformato interposto tra i due segmenti determina l’entità finale dell’allungamento. Tale procedimento chirurgico si avvale di idonea strumentazione (distrattori osteogenetici) per distanziare, secondo i vettori direzionali preposti, i due monconi ossei, e quindi fornire loro una fissazione rigida, fattore indispensabile per l'ossificazione ed integrazione del tessuto osseo neoformato. Nascendo come diretta applicazione delle conoscenze acquisite in campo ortopedico, la distrazione osteogenetica in chirurgia cranio-maxillo-facciale si è sviluppata seguendo i principi utilizzati da Ilizarov per l’allungamento degli arti, opportunamente adattati alla biologia dello scheletro cranio-facciale
La continua evoluzione dei sistemi di distrazione, in termini di miniaturizzazione e versatilità, ha consentito di ridurre l'invasività dell'approccio chirurgico, di ridurre i disagi per il paziente e di estendere il campo di applicazione.

Obiettivi della ricerca:
· Realizzazione tecnica ed acquisizione di esperienza clinica con un proprio sistema di distrazione ossea verticale mandibolare plurisettoriale (in collaborazione con la Ditta Medicon Instrumente).

· Analisi istologica del tessuto osseo neoformato mediante distrazione osteogenetica:
- valutazione del tempo di latenza pre-distrazione
- valutazione del periodo di fissazione rigida post-distrazione.
(In collaborazione con il Prof. Robert Schenk dell'Università di Bern, Svizzera).

· Utilizzo dell’ecografia come metodica sperimentale nel follow-up a breve, medio e lungo termine della chirurgia distrattiva nel distretto maxillo-facciale.
(In collaborazione con la Sezione di Radiologia dell’Università di Verona: Direttore Prof. Carlo Procacci).

Partecipanti al progetto

Pier Francesco Nocini
Professore ordinario
Sezioni
Geriatria

Attività

Strutture