Identificazione di nuove molecole coinvolte nella trasformazione neoplastica utilizzando tecnologie innovative

Data inizio
1 giugno 2002
Durata (mesi) 
24
Dipartimenti
Medicina, Neuroscienze, Biomedicina e Movimento
Responsabili (o referenti locali)
Scarpa Aldo
Parole chiave
DNA microarray/chip di espressione, microarray tissutali, proteoma, risonanza ma

Lo sviluppo dei tumori si basa su una progressione di eventi molecolari capaci di scardinare il fisiologico esplicarsi dei complessi meccanismi che regolano la proliferazione e la differenziazione cellulare, finalizzate al mantenimento del complesso dei tessuti e degli organi.

L’estrema complessità di questi eventi può essere a pieno compresa solamente se si adottano strategie di studio capaci di analizzare contemporaneamente molti e diversi fenomeni, basati prevalentemente sull’espressione di diversi geni. Nonostante ci sia stato un continuo impegno della ricerca pubblica e privata sul cancro, la sopravvivenza a cinque anni si attesta attualmente intorno al 50%. Il solo modo per avere nuovi marcatori per la diagnosi precoce e per identificare i potenziali bersagli di interventi terapeutici sta nell’affrontare lo studio del cancro con un approccio multidisciplinare. L’Università di Verona è un punto di riferimento nazionale per alcune patologie specifiche e la possibilità di sinergizzare queste competenze nel campo della ricerca oncologica rappresenta un’opportunità unica.

Le risorse alla base della seguente proposta sono le seguenti: (i) una ampia banca di tessuti congelati e di DNA cancro/normale dei diversi tipi di tumori gastroenterici, ematologici e renali completa di caratterizzazione clinica, patologica e molecolare; (ii) modelli in vivo ed in vitro di tumori solidi, ottenuti mediante xenotrapianto in topi atimici e coltura in vitro di tumori primari; (iii) il know-how per identificare e studiare le alterazioni cromosomiche, genetiche e biochimiche nei diversi tumori; (iv) il know-how e la tecnologia per l’imaging ad alta risoluzione dei tumori utilizzando la spettroscopia in risonanza magnetica su modelli in vivo.

La proposta prevede uno studio approfondito di tumori gastroenterici, di linfomi e carcinomi renali utilizzando le più avanzate tecnologie (come sintetizzato negli schemi 1 e 2).

ÿ Sviluppo e analisi di espressione con DNA microchip delle neoplasie gastroenteriche, ematologiche e renali per l’identificazione di anomalie genetiche
ÿ Costruzione di microarray tissutali per la validazione dei risultati mediante high-throughput immunoistochimica e correlazioni cliniche.
ÿ Studi in vitro di meccanismi e vie di trasduzione del segnale coinvolti nella patogenesi neoplastica: identificazione dei substrati della tirosin fosfatasi recettoriale PTPgamma, studio di cellule leucemiche BCR/ABL-positive e caratterizzazione di vie apoptotiche implicate nella risposta a nuovi farmaci.
ÿ Sviluppo e uso di modelli in vivo per lo studio del microambiente e della microvascolarizzazione dei tumori mediante metodologie di spettroscopia in risonanza magnetica e di diffusion weighted imaging.
Tutti questi studi ci daranno la possibilità di identificare nuove alterazioni molecolari che permetteranno di trovare marcatori per la diagnosi e la prognosi e, risultato più importante, forniranno le basi per l’identificazione di nuovi bersagli per interventi terapeutici.

Enti finanziatori:

Fondazione Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno e Ancona
Finanziamento: assegnato e gestito dal Dipartimento

Partecipanti al progetto

Aldo Scarpa
Professore ordinario
Claudio Sorio
Professore associato
Fabrizio Vinante
Professore associato

Attività

Strutture