APPROCCIO PROTEOMICO PER LO STUDIO DEL NEUROBLASTOMA

Data inizio
10 maggio 2004
Durata (mesi) 
12
Dipartimenti
Medicina
Responsabili (o referenti locali)
Righetti Piergiorgio

Le neoplasie rappresentano una patologia rara in età pediatrica e non esiste uno screening efficace per evidenziarle; può pero’ essere utile individuare il tumore nelle fasi precoci di insorgenza facilitando così il compito della cura e l’ottenimento della guarigione.
Il Neuroblastoma (NB) è il più comune tumore solido maligno extracranico del bambino. Esso origina da cellule primitive neuroectodermiche della cresta neurale che migrano durante lo sviluppo fetale, nelle sedi definitive (sistema nervoso simpatico, midollare del surrene) dove si differenzia nei diversi tipi cellulari dando così origine al sistema nervoso autonomo. Sebbene la chemioterapia ad alte dosi e la irradiazione corporea totale, seguite da trapianto di midollo osseo, abbiano esteso la sopravvivenza a lungo termine in pazienti affetti da NB metastatico, la prognosi rimane a tutt’oggi generalmente infausta. Partendo da queste considerazioni c’è una grande necessità di implementare nuove strategie terapeutiche. La terapia anticancro, per essere efficace, deve essere “individualizzata”, cioè essere studiata in base alle caratteristiche particolari di ogni individuo. Questo richiede una comprensione dettagliata delle proprietà di ciascun tumore rispetto alla propensione a formare metastasi e sensibilità ai farmaci, informazioni che sono difficili da acquisire mediante analisi microscopica. Devono essere ottenute informazioni dettagliate riguardanti le mutazioni a carico dei geni che controllano la crescita, la metastasi e la resistenza a farmaci.
In questo scenario l’analisi proteomica può fornire un valido supporto sia diagnostico che come ricerca di base per definire marcatori utili per la diagnosi dei tumori. Inoltre, la proteomica può essere utile per approfondire le conoscenze sui meccanismi coinvolti nella patogenesi del cancro.
L’analisi dell’espressione proteica differenziale tra individui sani e malati costituisce infatti non solo un valido metodo per studiare i processi metabolici coinvolti nelle malattie, ma anche per l’individuazione di marcatori proteici specifici delle malattie e di eventuali target per nuovi farmaci. Per l’analisi differenziale verranno utilizzati campioni di ghiandole surrenali sane e campioni di massa surrenalica tumorale presi da topo nudo. In un secondo momento l’analisi verrà condotta anche su campioni umani trapiantati nei topi SCID e da pazienti a diversi stadi clinici. Questo approccio ci permetterà di confrontare la massa primaria con la massa metastatica per definire proteine importanti correlate con il processo di invasione metastatica (proteine anti-apoptotiche, proteine legate all’angiogenesi e all’adesione cellulare, proteine correlate al processo di invasione e crescita cellulare), che in ultima analisi è la causa principale di morte nel NB. Inoltre, dopo aver terminato l’analisi proteomica nel modello animale, l’attenzione verrà spostata allo studio del modello umano. I campioni umani (sia controlli sani che patologici) verranno messi a disposizione dal Laboratorio di oncologia dell’Ospedale Gaslini di Genova: il permesso etico per l’utilizzo di tali campioni è già stato ottenuto dall’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro e dal Ministero Italiano della Salute.
Un altro aspetto molto interessante del progetto prevede la valutazione dell’effetto di due farmaci anti-tumorali (Doxorubicina e Fenretinide) sull’espressione proteica della linea cellulare umana di Neuroblastoma (SH-SY5Y). In questo modo ci si propone di individuare possibili marcatori tumorali e bersagli terapeutici.
Per studiare il profilo di espressione differenziale delle proteine e per definire proteine importanti, correlate con il processo di invasione metastatica, verranno ottenute mappe standard da campioni sani e tumorali e confrontate con il software PDQuest. Dopo aver ottenuto i diversi profili proteici nei tessuti sani e tumorali, verranno tagliate le proteine differenzialmente espresse e sottoposte ad analisi ed identificazione mediante spettrometria di massa MALDI-TOF.

Enti finanziatori:

Finanziamento: assegnato e gestito dal Dipartimento

Partecipanti al progetto

Francesca Antonucci
Annalisa Castagna
Tecnico-Amministrativo
Piergiorgio Righetti

Attività

Strutture